Competenze relazionali e benessere organizzativo
Il benessere organizzativo è la capacità di un’organizzazione di creare contesti di lavoro sostenibili, che favoriscano coinvolgimento, motivazione, responsabilità diffusa e qualità delle relazioni.
Ogni organizzazione è un sistema relazionale: la chiarezza degli obiettivi, l’efficacia operativa e la sicurezza dei processi dipendono anche da come le persone comunicano, si confrontano, gestiscono il conflitto, esprimono bisogni e assumono il proprio ruolo.
La formazione sulle competenze relazionali interviene proprio qui.
Significa lavorare su:
- ascolto attivo e qualità del feedback
- gestione costruttiva del conflitto
- consapevolezza emotiva e autoregolazione
- chiarezza e responsabilità di ruolo
- riconoscimento delle differenze generazionali e culturali
- sicurezza psicologica nei team
Attraverso percorsi formativi ed esperienziali, ispirati al counseling, alla Gestalt, alla PNL, alle scienze cognitive, a tecniche creative espressive (quali story telling, costellazioni con playmobil, role playing su casi aziendali) il benessere diventa concreto, praticabile e integrato nel lavoro quotidiano e nelle relazioni tra le persone che lo svolgono.
Di seguito alcuni dei principali ambiti su cui opero in termini di competenze relazionali.
Comunicazione efficace
Lavorare nel gruppo
Intelligenza emotiva e gestione delle emozioni
Pratiche di gestione dei conflitti
L’incontro tra due persone che cercano di trasmettersi pensieri, idee, emozioni è un incontro tra due cervelli composti da quasi 100 miliardi di cellule connesse tra loro in modo particolare e diverso. L’aspetto più sorprendente non è che ci siano malintesi, ma che ci si riesca a capire nonostante tutto.
Il conflitto scaturisce quando gli aspetti “sovrastrutturali”, personali e automatici di ciascuno prendono il sopravvento: accompagno a entrare dentro le sfumature del conflitto, capirne origini e caratteristiche, distinguere tra posizioni, interessi e bisogni, acquisire consapevolezza sui propri prevalenti stili di gestione e sugli altri possibili; facilito l’incontro con le parole che alimentano il conflitto e con quelle che lo prevengono e lo regolano.
Esperienze, pratiche di consapevolezza, role playng, giochi creativi sono il terreno su cui invito a mettere al mondo la possibilità di nuovi e più funzionali comportamenti.


