Benessere organizzativo

Il benessere organizzativo è la capacità di un’organizzazione di creare contesti di lavoro sostenibili, che favoriscano coinvolgimento, motivazione, responsabilità diffusa e qualità delle relazioni.

È ciò che permette alle persone di lavorare in modo efficace senza sacrificare equilibrio, salute e senso del proprio ruolo.

Il mio approccio

Accompagno le organizzazioni e le persone lungo due direzioni complementari:

  • lo sviluppo di pratiche e competenze organizzative che sostengano cooperazione, efficacia e responsabilità
  • il rafforzamento del benessere individuale, della consapevolezza e della capacità di prendersi cura di sé nel contesto lavorativo

Attraverso percorsi formativi ed esperienziali, ispirati al counseling, alla Gestalt, alla PNL, alle scienze cognitive, a tecniche creative espressive (quali story telling, costellazioni con playmobil, role playing su casi aziendali) il benessere diventa concreto, praticabile e integrato nel lavoro quotidiano.

Comunicazione efficace

Saper comunicare in modo efficace è una capacità indispensabile per avere buone relazioni fuori e dentro il contesto di lavoro: i buoni comunicatori hanno un vantaggio nella costruzione della propria efficacia professionale e in generale godono di grande influenza. Il mio modo di lavorare su questo tema prevede l’incontro con concreti elementi di apprendimento e possibilità di cambiamento grazie a numerose esperienze pratiche e al lavoro su: ascolto attivo, coerenza comunicativa verbale, para-verbale e corporea, capacità di dare feedback nutrienti e riformulare, efficacia dei contenuti, assertività e gestione dei confini, consapevolezza dei propri filtri e dei principali ostacoli a intraprendere un produttivo e benefico scambio comunicativo.

Lavorare nel gruppo

Una proposta formativa con un taglio “corporeo” perché saper lavorare in team richiede prima di tutto di ridurre le distanze relazionali, “emotive” fra le persone e lo faccio avvicinando i corpi. Saper organizzare il proprio lavoro all’interno del lavoro del gruppo, saper riconoscere le proprie risorse e abilità e quelle degli altri, sapersi dare delle priorità in armonia con quelle del gruppo, saper cambiare se necessario, saper motivare e motivarsi, saper passare fluidamente dall’Io al Noi e viceversa: si tratta di competenze strategiche per le organizzazioni su cui i percorsi che offro pongono la telecamera per comprenderle, “sentirle” e potenziarle.

Intelligenza emotiva e gestione delle emozioni

Un approccio esperienziale per sviluppare la capacità di riconoscere, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie e altrui emozioni. Per riuscire a “interagire” in modo funzionale, piuttosto che “reagire”, che si sia capi o collaboratori, familiarizzare e imparare a regolare, nell’accettazione, la risorsa emozionale può fare la differenza nella costruzione del benessere organizzativo e nell’efficacia dell’agire professionale.

Pratiche di gestione dei conflitti

L’incontro tra due persone che cercano di trasmettersi pensieri, idee, emozioni è un incontro tra due cervelli composti da quasi 100 miliardi di cellule connesse tra loro in modo particolare e diverso. L’aspetto più sorprendente non è che ci siano malintesi, ma che ci si riesca a capire nonostante tutto.
Il conflitto scaturisce quando gli aspetti “sovrastrutturali”, personali e automatici di ciascuno prendono il sopravvento: accompagno a entrare dentro le sfumature del conflitto, capirne origini e caratteristiche, distinguere tra posizioni, interessi e bisogni, acquisire consapevolezza sui propri prevalenti stili di gestione e sugli altri possibili; facilito l’incontro con le parole che alimentano il conflitto e con quelle che lo prevengono e lo regolano.

Esperienze, pratiche di consapevolezza, role playng, giochi creativi sono il terreno su cui invito a mettere al mondo la possibilità di nuovi e più funzionali comportamenti. 

Problem solving e decision making

Risolviamo problemi ogni giorno, il nostro cervello si è evoluto grazie a questa necessità, ma quanto riusciamo a farlo sfruttando tutte le potenzialità del nostro sistema, cognitive, emozionali, corporee, logiche e intuitive, pragmatiche e creative? Quanto siamo capaci di focalizzare l’obiettivo, analizzare, riconoscere vincoli e filtri percettivi, usare tutte le risorse interne ed esterne e scegliere in modo funzionale? Il mio approccio si propone di guidare i partecipanti nella conoscenza e apprendimento delle principali tecniche di analisi dei problemi fornendo strumenti concreti per affrontare situazioni complesse e prendere decisioni, con un approccio pratico-esperienziale e orientato alla consapevolezza delle rigidità comportamentali e mentali che possono ostacolarci nonché al loro possibile superamento.